Bike Therapy

Filosofia Bike Therapy

L’idea che la bicicletta possa essere terapia individuale e collettiva è una storia fatta di passione. Il progetto Bike Therapy ha come obiettivo quello di utilizzare la bicicletta come strumento per interpretare luoghi, territori, ambienti naturali, paesaggi, stati fisici e mentali come cura individuale e collettiva.

Iniziamo a pedalare quasi sempre da bambini, spinti da adulti che con la gioia nel cuore ci lanciano in un volo di equilibrio che ci accompagnerà per tutta la vita. L’idea che la bicicletta debba essere indispensabile e presente nella nostra quotidianità può cambiare tantissime visioni. Pedalare aiuta noi stessi, la nostra mente, il nostro corpo ma soprattutto l’ambiente che ci circonda e di cui noi dobbiamo esserne custodi.

Pedalare ci fa diventare più attenti alla nostra sicurezza, migliora le nostre performance fisiche e mentali e ci predispone a una visione dedita ai particolari e all’osservazione della bellezza anche nelle piccole cose. Eleva il nostro buon umore per affrontare al meglio la vita! Chi decide di farlo ogni giorno per andare a lavoro, a scuola o vivere la città, oppure per sport o cicloturismo, fa del bene! Pedalando aiutiamo a ridurre il traffico veicolare e moderare la velocità nei centri urbani. Pedalando riduciamo la domanda di parcheggi e quindi organizzandoci in cittadini attivi si può richiedere più spazio da vivere dedicato ad aree pedonali e a piste ciclabili.  Abbiamo la possibilità di scoprire nuove strade e nuovi paesaggi che possono solo arricchire la nostra esperienza. Credere nella bicicletta come strumento trasversale che possa influenzare qualsiasi settore in una scelta di cambiamento positivo e profondo per la collettività.

Le esperienze sono state un bagaglio fondamentale per poter fare delle scelte consapevoli che mi hanno dato la possibilità di migliorare me stessa ricercando sempre il buon contagio positivo. Per questo l’idea di donare una forma a una visione molto ampia e necessaria che consenta di vedere la bicicletta come strumento risolutivo per ogni esigenza del nostro movimento. Ogni via è possibile e tutto si può realizzare basta migliorare nell’aspetto più profondo, in modo da costruire le idee, e Bike Therapy interpreta al meglio quello che tutta la mia esperienza personale e professionale può donare per essere contributo e beneficio!

 

Mi presento! 

Ciao! Mi chiamo Elena Giardina, ho fondato il Progetto Bike Therapy a cui lavoro da oltre 10 anni! Di seguito vi racconto la mia storia e spero che presto possiamo pedalare insieme e fare belle avventure! 

All’età di 24 anni mi sono laureata in Economia del Turismo e dell’Ambiente presso l’Università degli Studi di Messina e poi mi sono trasferita Torino per lavorare per progetti di tutela ambientale e per la comunicazione.

Da sempre ho sviluppato una grande sensibilità per la tutela del territorio, degli animali e dell’ambiente in ogni forma.

Sono innamorata della Bicicletta da quando ho memoria e non mi stacco da questo mezzo da quando mia madre, all’età di 12 anni mi regalò una bellissima Atala Sprint anni ’90.

La passione per la scrittura e il voler comunicare mi ha fatto conseguire il titolo di giornalista e da 12 anni, ogni anno, per l’ODG Nazionale e l’ODG Piemonte, svolgo la formazione continua e di aggiornamento. Negli anni ho conseguito un Master in Europrogettazione, una specializzazione in logistica e marketing territoriale e formazioni in tema di mobilità sostenibile e ciclabile. Ho lavorato come project manager nel campo dei rifiuti, recupero, riciclo, mobilità e comunicazione ambientale. Ma è pedalando che mi è scattata la passione per i sentieri e da oltre 12 anni sono diventata un’Istruttrice e Guida Nazionale MTB Aics, sono un’Accompagnatrice Cicloturistica e anche una Guida Ambientale Escursionistica per la Regione Piemonte, una conduttrice in Terapie Forestali e Immersioni in Natura.

Ho viaggiato molto in bicicletta in Italia, in Europa e anche in Africa, Tanzania dove ho curato un progetto di cooperazione internazionale e insieme al mio gruppo di lavoro regalato biciclette alla comunità locale di Pomerini con il progetto “Tulime Baiskeli” che in lingua swaili significa “Coltivare Biciclette”.

Insegno Educazione Ambientale per vari enti, associazioni e scuole. Ho realizzato per la Fondazione Università Popolare di Torino un corso che tengo tutti gli anni e si chiama “Bike Therapy un cambiamento individuale per uno sviluppo sostenibile collettivo” in cui insegno le materie di cui sono specializzata: educazione ambientale, sviluppo sostenibile, mobilitò sostenibile, cicloturismo sostenibile, comunicazione ambientale e coaching motivazionale. 

Vivo tra Messina, la mia città natale in cui ho la mia famiglia, i miei amici più stretti e il meraviglioso mare, in cui organizzo spesso pedalate e progetti di attivismo attivo in tutela del mare e Torino, la città che mi ha accolta e insegnato che l’impegno, la rete sociale e le passioni possono davvero realizzare sogni. Da 2 anni vivo in provincia di Asti a Castello di Annone e ho una splendida famiglia, il mio compagno Paolo e mio figlio Lupo e insieme viviamo in una cascina in mezzo alla natura sperimentando ogni giorni modi sostenibili per vivere ad impatto zero. Ho massimo rispetto per gli animali grazie anche al mio magnifico cane Ennyna e ai tre gatti che vivono con la mia famiglia Mimmo, Sabatino e Nerina che ho trovato proprio pedalando nelle strade di campagna di Castello di Annone. 

Creo da me prodotti per l’igiene personale e la pulizia della casa con prodotti naturali, con il mio compagno produco la birra e ci dedichiamo all’orto con metodi di permacoltura.

Faccio parte di un gruppo che si chiama “I Custodi dei Boschi” e abbiamo il fine di lavorare alla comunicazione e sensibilizzazione contro l’abbattimento aggressivo degli alberi e dei boschi nella provincia di Asti.

Possiedo 10 biciclette, di cui una fatta su misura dal telaista torinese Cicli Groucho.

Bike Therapy e i miei Tour Esperienziali

Quello che mi piace di più è guidare i tour in bicicletta interpretando il territorio con osservazioni, riflessioni e punti di vista inconsueti e approfondire le tematiche di educazione ambientale, educazione alla salute, mobilità e sicurezza stradale e allo shinrin-yoku e yoga.

Ho creato e seguo moltissimi laboratori educativi nelle scuole, tra cui il progetto “Naturalmente in Bicicletta”. Credo che i ragazzi sono il futuro da cui apprendere e stimolare nuove idee. 

Credo fermamente che la Bicicletta sia uno strumento potentissimo di comunicazione che ci permette di conoscere luoghi, paesaggi e territori in modo immediato ed esperienziale con un impatto gradevole sul benessere psicofisico.

Quello che faccio è abbinare al pedalare pratiche di immersione nella natura, nel mare e nel territorio, perchè può far scoprire viaggi di passionale connessione con l’aspetto più intimo di noi stessi ed è questa la vera essenza del mio progetto Bike Therapy. Saper guardare la strada da altri punti di vista. Imparare a respirare e interpretare in modo differente noi stessi e non fermarsi mai nel crescere e imparare sempre nuove opportunità!

Futuro

Quello che vedo in Bike Therapy è una fonte importante di aiuto per persone fragili che possano trovare sicurezza, coraggio e sostegno attraverso progetti che studio ad hoc con enti e associazioni per favorirli e per questo vi chiedo di contattarmi! 

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