Bike Therapy

L’idea della bicicletta come terapia individuale e collettiva è una storia fatta di passione. La bicicletta ha la facoltà di essere interpretata come cura per tutti i mali! Iniziamo a pedalare quasi sempre da bambini, spinti da adulti che con la gioia nel cuore ci lanciano in un volo di equilibrio che ci accompagnerà per tutta la vita. L’idea che la bicicletta debba essere indispensabile e presente nella nostra quotidianità può cambiare tantissime visioni. Pedalare aiuta noi stessi, la nostra mente, il nostro corpo ma soprattutto l’ambiente che ci circonda e di cui noi dobbiamo esserne custodi.

Pedalare ci fa diventare più attenti alla nostra sicurezza, migliora le nostre performance fisiche e mentali e ci predispone a una visione dedita ai particolari e all’osservazione della bellezza anche nelle piccole cose. Eleva il nostro buon umore per affrontare al meglio la vita! Chi decide di farlo ogni giorno per andare a lavoro, a scuola o vivere la città, oppure per sport o cicloturismo, fa del bene! Pedalando aiutiamo a ridurre il traffico veicolare e moderare la velocità nei centri urbani. Pedalando riduciamo la domanda di parcheggi e quindi organizzandoci in cittadini attivi si può richiedere più spazio da vivere dedicato ad aree pedonali e a piste ciclabili.  Abbiamo la possibilità di scoprire nuove strade e nuovi paesaggi che possono solo arricchire la nostra esperienza. Credere nella bicicletta come strumento trasversale che possa influenzare qualsiasi settore in una scelta di cambiamento positivo e profondo per la collettività.

Le esperienze sono state un bagaglio fondamentale per poter fare delle scelte consapevoli che mi hanno dato la possibilità di migliorare me stessa ricercando sempre il buon contagio positivo. Per questo l’idea di donare una forma a una visione molto ampia e necessaria che consenta di vedere la bicicletta come strumento risolutivo per ogni esigenza del nostro movimento. Ogni via è possibile e tutto si può realizzare basta migliorare nell’aspetto più profondo, in modo da costruire le idee, e Bike Therapy interpreta al meglio quello che tutta la mia esperienza personale e professionale può donare per essere contributo e beneficio!

Sono Elena Giardina Foundress di Bike Therapy. Mi sono laureata in Economia del Turismo e dell’Ambiente e da sempre ho sviluppato una grande sensibilità per la tutela del territorio in ogni forma. Mi sono innamorata della bicicletta a 12 anni quando ho ricevuto da mio padre in regalo una bellissima Atala Sprint anni ’90 e da quel momento non ho mai smesso di pedalare. La passione per la scrittura e il voler comunicare mi ha fatto conseguire il titolo di giornalista. Negli anni ho conseguito un master in europrogettazione, una specializzazione in logistica e marketing territoriale e formazioni in tema di mobilità sostenibile e ciclabile. Ho lavorato come project manager nel campo dei rifiuti, recupero, riciclo, mobilità e comunicazione ambientale. Ma è pedalando che mi è scattata la passione per i sentieri e da oltre 10 anni sono diventata un’istruttrice e guida nazionale mtb Aics e per Torino accompagnatrice cicloturistico. Vivo tra Messina, la mia città natale in cui ho la mia famiglia, i miei amici più stretti e il meraviglioso mare, e Torino, la città che mi ha accolta e insegnato che l’impegno, la rete sociale e le passioni possono davvero realizzare sogni.

Quello che mi piace di più è guidare i tour in bicicletta interpretando il territorio con osservazioni, riflessioni e punti di vista inconsueti e approfondire le tematiche di educazione ambientale, educazione alla salute, mobilità e sicurezza stradale e allo shinrinyoku. Ho creato e seguito moltissimi laboratori educativi nelle scuole, i ragazzi sono il futuro da cui apprendere e stimolare nuove idee.  Credo fermamente che la bicicletta sia uno strumento potentissimo di comunicazione che ci permette di conoscere luoghi, paesaggi e territori in modo immediato ed esperienziale con un impatto gradevole sul benessere psicofisico. Abbinare al pedalare pratiche di immersione nella natura, nel mare e nel territorio, può far scoprire viaggi di passionale connessione con l’aspetto più intimo di noi stessi. Saper guardare la strada da altri punti di vista. Imparare a respirare e interpretare in modo differente noi stessi e non fermarsi mai nel crescere e imparare sempre nuove opportunità!
Menu